sabato 31 marzo 2012

CONCORSI & PUBBLICAZIONI

I° Concorso Fotografico e Letterario

"Solidarietà secondo me..."

Hisani Center è un'Organizzazione di volontariato che nasce dall'esperienza di volontariato in Tanzania di due dei soci fondatori. Vivere a stretto contatto con bambini che non hanno grandi opportunità per costruirsi un futuro diverso da quello degli adulti del proprio villaggio, mettere le proprie piccole o grandi competenze per dare un istruzione di base a questi bambini sono una spinta fortissima che guida l'associazione alla costruzione di progetti che contribuiscano a garantire il diritto allo studio in Paesi come quelli della Regione dei Grandi Laghi africani dove il futuro della rinascita economica, sociale e storica dipende moltissimo da coloro che oggi sono bambini e giovani e domani saranno la guida di questi Paesi. Costruire le basi per consentire ai bambini e ai giovani di crescere sani e istruiti significa migliorare oggi la qualità della vita nei loro villaggi e prepararli per essere loro un giorno il motore dello sviluppo del proprio Paese.

L’Organizzazione di Volontariato Hisani Center ha promosso il  I° Concorso Fotografico e Letterario “Solidarietà secondo me...”.
All'interno del concorso sono previste tre diverse sezioni:
- Racconto, poesia o testimonianza
- Fotografia digitale - Vignette
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  Il tema trattato è, per tutte le sezioni, volontariato e solidarietà,espressi   secondo la  sensibilità ed esperienza di ciascun partecipante.
Ogni elaborato ed ogni foto che rispetta i dettami del concorso è pubblicato (con firma dell'autore) in un libro dalla cui vendita il ricavato andrà interamente in beneficenza all'Orfanotrofio Hisani di Mwanza (TZ). All'interno del libro sono anche presenti dei racconti scritti da alcuni dei bimbi dell'Orfanotrofio.
Leggete i testi degli alunni della Palazzeschi ,corredati  da splendide foto,direttamente sul sito http://www.hisani.eu/index.php?option=com_morfeoshow&task=view&gallery=11&Itemid=142  online  ove è pubblicato il libro in versione Pdf   e fateci sapere il vostro parere!
La solidarietà secondo me  di Silvana  Druetto

Secondo me la solidarietà è un dono che non tutte le persone, purtroppo, possiedono. E’ un dono che dipende dalla sensibilità e dalla capacità di immedesimarsi negli altri, che permette di sentire e provare ciò che sente e prova chi ci sta di fronte. E’ una qualità che vince l’egoismo e l’indifferenza per mettersi a disposizione degli altri e camminare insieme.
Oggi si tende ad abusare del termine solidarietà, spesso modificandone il significato. Infatti, in nome della solidarietà si giustificano invasioni militari, interventi economici interessati, condizionamenti sociali perché “ fare solidarietà” non significa più impegnarsi spontaneamente con altri con i quali si condividono le idee, le intenzioni e le responsabilità, ma significa un profitto personale.
Spesso la parola solidarietà è associata a volontariato in quanto non si è solidali se non si agisce volontariamente e liberamente nei confronti degli altri. Oggi nel mondo esistono molte associazioni di volontari che, nel tempo libero, mettono se stessi al servizio del prossimo come: Medici senza frontiere, la Caritas, Emergency, Save the Children e molti altri. Intervengono nei paesi dove c’è la guerra, la carestia ma anche qui da noi. Infatti, nonostante l’Italia sia una delle nazioni più industrializzate, esistono moltissimi poveri e disoccupati che vivono grazie alla generosità silenziosa dei volontari e della Caritas.
Anch’io nel mio piccolo cerco di fare qualcosa. Già alla scuola materna ed elementare ho partecipato al Banco Alimentare per la raccolta del cibo a lunga conservazione da inviare ai paesi del terzo mondo. Il Banco Alimentare è un’associazione di volontari che distribuisce ai poveri i cibi scartati dalle industrie alimentari o dai negozi per evitare gli sprechi, ed ogni anno sensibilizza le scuole coinvolgendo i bambini nella raccolta di alimenti non deperibili.
Durante la scuola elementare io ed i miei compagni di classe, con l’aiuto della maestra, abbiamo adottato, attraverso le adozioni a distanza, un bambino africano con il quale siamo rimasti in contatto per cinque anni. Lui ci scriveva in inglese e noi gli rispondevamo in italiano. Nelle sue lettere si percepiva la gratitudine, la riconoscenza e il miglioramento che lentamente la sua vita stava ottenendo. Io, nell’ascoltare la maestra che traduceva le lettere, provavo una grande gioia nel sapere che un bambino come me, ma non così fortunato, stava migliorando le proprie condizioni di vita grazie anche al mio piccolo contributo.
Quando si parla di solidarietà si pensa sempre ad azioni spettacolari, imprese grandiose che risolvano tutti i problemi dell’umanità, ma non ci si sofferma a pensare a cose più semplici.
Solidali si è tutte le volte che ascoltiamo un amico che ha solo bisogno di parlare con qualcuno di un problema che appare senza soluzioni e che spesso, solo parlandone, non gli sembra più tale.
Solidali si è quando facciamo una carezza o abbracciamo un familiare che è triste e sconfortato.
Solidali si è quando tutti insieme ci confrontiamo sulla vita quotidiana scambiandoci consigli e suggerimenti.
Ma non è necessario essere solidali solo e sempre nei momenti di dolore, di bisogno, di sofferenza; si può essere solidali anche nel condividere momenti di felicità, di successo, di raggiungimento di obiettivi tanto desiderati che, anche se non sono molti, sono pur sempre aspetti positivi della vita.

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