mercoledì 23 maggio 2012
lunedì 14 maggio 2012
DIRITTI UMANI
Copione, sceneggiatura e regia sono prodotte dagli alunni coordinati dalla Prof.ssa Maria Venditti.
Complimenti ai giovani attori e all’insegnante!
Scheda Tecnica
Iqbal Masih nacque nel 1983 in una famiglia molto povera. Quando aveva cinque anni la sua famiglia si indebitò per pagare le spese matrimoniali della primogenita e Iqbal fu venduto dal padre per 12 dollari e cominciò a lavorare in condizioni di schiavitù.
Lavorava incatenato a un telaio per circa quattordici ore al giorno, per una cifra equivalente a 3 centesimi di euro. Cercò parecchie volte di sfuggire al direttore della fabbrica, che lo puniva gettandolo in una cisterna sotterranea chiusa da una grata quasi senza aria. In seguito si scoprì che, la prima volta che Iqbal cercò di scappare, il padrone corrompendo i poliziotti se lo fece restituire.
Fuori dalla fabbrica Iqbal conosce Eshal Ullah Kahn, leader del Fronte di Liberazione dal Lavoro Minorile. Iqbal comincia a viaggiare, tiene conferenze. A Stoccolma nel 1994, ad 11 anni, parla ad una conferenza internazionale sul lavoro. Iqbal M. diceva:
“Nessun bambino dovrebbe impugnare mai uno strumento di lavoro.
Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite”
Sogna di diventare avvocato per poter difendere i deboli e gli indifesi.
“Non ho paura del mio padrone; ora è lui ad aver paura di me”
Riceve una borsa di studio dalla Brandeis University ma la rifiuta per rimanere nel suo paese ad aiutare i suoi amici. Tra i suoi progetti: costruire una scuola. Per la sua attività di denuncia e di promozione le autorità pachistane sono costrette a chiudere decine di fabbriche di tappeti, ma Iqbal crea problemi, per la mafia locale è un pericolo, un personaggio scomodo per chi sul lavoro dei bambini si arricchisce: le prime minacce di morte.
Nel 1995, partecipò a Lahore ad una conferenza contro la schiavitù dei bambini. Grazie a lui, circa tremila piccoli schiavi poterono uscire dal loro inferno: sotto la pressione internazionale, il governo pakistano chiuse decine di fabbriche di tappeti
Il 16 aprile dello stesso anno, Iqbal viene ucciso, vittima di un colpo di fucile, sparato da un assassino rimasto ignoto. Aveva 12 anni.
Il “sindacalista” dei bambini viene fermato, ma non la sua causa!! Quando fu ucciso correva in bicicletta: forse pensandosi libero di essere soltanto un bambino.
Nel 2000 fu il primo a ricevere anche alla memoria il premio The world's Children's Prize premio per i diritti dei bambini
Come Iqbal ancora oggi in Pakistan 6 milioni di bambini sotto i 10 anni sono sfruttati, così come in tanti altri paesi del mondo; anche in Italia.
Iqbal è simbolo di speranza per i 250 milioni di bambini al mondo che sono vittime della schiavitù e dello sfruttamento.
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